Outsourcing: cos’è e come può aiutare la tua impresa

Cosa vuol dire Outsourcing?

Con il termine “Outsourcing” (o Esternalizzazione) ci si riferisce ad una strategia per la gestione d’impresa, in base alla quale alcune attività sono delegate (in tutto o in parte) a soggetti esterni. Nella nostra quotidianità siamo circondati da esempi di esternalizzazione. Pensate, per esempio, ai call center della vostra compagnia telefonica. Molti si trovano all’estero o in determinate regioni italiane. Sebbene siano i call center della vostra compagnia, nella maggior parte dei casi non sono sotto il suo diretto controllo. Molti operatori infatti delegano ad aziende terze le operazioni di Customer Care Inbound o Outbound.

Outsourcing Interno ed Esterno: quali sono le differenze?

Giunti a questo punto, è doveroso precisare che l’Outsourcing può essere:

  • Interno: quando l’azienda delegata fa parte dello stesso gruppo dell’azienda che esternalizza l’attività.
  • Esterno: quando fra le due aziende non ci sono legami societari.

Il primo caso è quasi sempre correlato alle grandi Holding. Torniamo all’esempio dei call center. Immaginiamo che una compagnia telefonica abbia acquisito una società di call center. In quel caso, si può parlare di Outsourcing Interno, essendo la seconda azienda controllata dalla prima. Se così non fosse, si tratterebbe di Outsourcing Esterno, che è la soluzioni più diffusa nel nostro paese. Occorre precisare che le dimensioni di un’impresa non sempre influenzano l’adozione di una metodologia piuttosto che l’altra. Spesso dietro a questa scelta si nascondo altri motivi.

Perché si esternalizza?

Affermare che l’unico movente dietro l’Esternalizzazione sia il risparmio non è sempre corretto. Se da un lato è innegabile che molte aziende adottino l’Esternalizzazione per ridurre i costi, dall’altro lato è pur sempre vero che l’Esternalizzazione porta molti benefici non legati all’abbattimento dei costi fissi. La maggior parte delle imprese infatti tendono ad esternalizzare per:

  • Incrementare l’efficienza: delegando alcuni processi, l’impresa è più libera di concentrarsi sulle proprie competenze chiave. Così facendo, si raggiunge l’efficienza.
  • Ottimizzare la scalabilità: una buona strategia di esternalizzazione può aumentare la manodopera disponibile, garantendo la produzione anche in caso di eventi imprevisti.
  • Rimanere competitivi: delegare parte dei processi produttivi a realtà specializzate in determinati settori può rendere la propria impresa più competitiva.
  • Far fronte alla mancanza di conoscenze specifiche: evitando l’assunzione (o la formazione) di figure altamente specializzate.

Quali sono le forme di Outsourcing più diffuse?

L’Outsourcing può avere varie forme. Di seguito riportiamo le più diffuse:

  • Business Process Outsourcing (BPO): prevede l’esternalizzazione di interi processi. L’esempio iniziale del call center può essere un esempio di BPO, dato che ad essere delegato è l’intero processo di customer care.
  • Knowledge Process Outsourcing (KPO): in questo caso, solo i processi più complessi sono esternalizzati. Un esempio potrebbe essere un’impresa che delega a terzi la creazione di speciali software in un linguaggio di nicchia.
  • Outtasking: a differenza del BPO, nell’Outtasking si esternalizzano solo parte dei processi produttivi. Solitamente questi ultimi sono quelli più dispendiosi in termini di tempo. Per esempio, un’impresa può decidere si esternalizzare solo
  • Selective Outsourcing: in questo caso si esternalizzano solo alcune fasi dei processi.

L’Outsourcing può essere una valida scelta per la tua impresa. Ovviamente, prima di optare per una strategie di Esternalizzazione occorre valutare molto attentamente numerosi fattori. Per avere una prima visione d’insieme riguardante lo stato della tua impresa, contattaci pure. Saremo lieti di analizzare assieme a te la migliore strategie di Esternalizzazione per le tue esigenze aziendali.